Tra le città più conosciute del Veneto c’è senza dubbio Padova: la città di Santo Antonio, dello spritz e di una delle Università più famose d’Italia. Insomma una tappa italiana che non posso assolutamente perdermi e che ho avuto modo di visitare in una domenica pazzerella di marzo.
COSA VEDERE A PADOVA
Il mio itinerario inizia alle 9.30am con la visita della Cappella degli Scrovegni, so che sono pazza ma era la cosa a cui tenevo di più e soprattutto così dopo avevo modo di sfruttare tutto il giorno per vedere il resto della città. La visita va obbligatoriamente prenotata in anticipo sul sito ufficiale e si divide in due momenti: 15min per vedere un video introduttivo dove viene spiegata la storia della Cappella, voluta dalla famiglia padovana Scrovegni e decorata da Giotto, ed altri 15min per vederla dal vivo in tutto il suo splendore. Il biglietto consente di vedere anche il Museo Civico degli Eremitani. La cappella si trova nel mezzo tra il Parco dell’Arena e la Chiesa degli Eremitani e la domenica su questa piazza c’è il mercatino dei prodotti tipici regionali con agricoltori e venditori da tutta Italia.


Dopo entrate da Porta Altinante fino al Caffè Pedrocchi, caffè storico dall’architettura neo-classica, dagli ambienti molto eleganti, frequentato soprattutto nel Risorgimento da intellettuali, studenti e uomini politici. Al piano terra si può entrare nella normale caffetteria, mentre al primo piano c’è il Piano Nobile, fiore all’occhiello del locale: con 10 sale ognuna richiamante un periodo storico diverso ed in alcune di queste c’è il Museo del Risorgimento. Quando uscite proseguite per Via Gorizia e poi girate a sinistra e sbucate in uno dei lati del Palazzo della Ragione, è proprio nel mezzo alle due piazze principali di Padova: Piazza della Frutta e Piazza delle Erbe.


Se seguite il lato del palazzo su Piazza delle Erbe sbucate poi in piazza del duomo dove ci sono il Duomo di Padova ed il Battistero, davanti al duomo c’è una vietta che entra nel Ghetto Ebraico.

Da qui poi ci saranno una ventina di minuti per sbucare sul Prato della Valle, altro simbolo di Padova. Dall’altro lato del parco c’è la Basilica di S. Giustina e su un lato della piazza si arriva davanti la Basilica di Sant Antonio.


INFO UTILI
Se prevedete di entrare nei musei vi consiglio di comprarvi la Padova Card 48h (16€) e potrete entrare gratuitamente in tutti i musei, tra cui: il Battistero del Duomo, la Cappella degli Scrovegni (che va comunque prenotata), il Caffè Pedrocchi e Museo del Risorgimento, i Musei Civici Eremitani ed il Palazzo della Ragione. Tutta la lista degli ingressi gratuiti e delle convenzioni li trovate: qui.
DOVE MANGIARE A PADOVA
Vicino al duomo c’è la Salumeria Barbarigo dove abbiamo preso due paninozzi: uno con formaggio mezzano di malga con crudo di Montagliana e l’altro con prosciutto cotto alle erbette ed insalata contadina. Prezzo totale 11€ con 2 bottigliete d’acqua.
DOVE DORMIRE (VICINO PADOVA)
Abbiamo soggiornato a Camisano Vicentino, ad una mezzoretta di strada da Padova, nel b&b Casa Amigos 2. Il b&b è molto accogliente e pulito e la proprietaria di casa ci ha dato un grande benvenuto. E’ stata molto disponibile e carina, dandoci tutte le informazioni utili e offrendoci una colazione super ogni mattina. Il b&b è poi accanto alla Pizzeria Ada, così non bisogna neanche prendere la macchina per cenare.
DOVE PARCHEGGIARE A PADOVA
Se seguirete il punto di partenza del mio itinerario dovrete parcheggiare alla Stazione di Padova: ogni ora è 1€. Altrimenti se lo farete al contrario potete parcheggiare al parcheggio Piazzale Y Rabin, vicino il Prato della Valle (gratuitamente se avete la Padova Card).