Erano anni che volevo tornare a Lisbona, l’ultima volta (ben 20 anni fa) avevo solo visto solo il suo lungomare quindi necessitava assolutamente di una visita un po’ più approfondita. Premetto che due giorni sono comunque pochi per tutto quello che ha da offrire, ma comunque abbastanza per farsi un’idea. L’impressione che mi ha dato è di essere una città internazionale, con un sacco di locali giovanili, ma allo stesso tempo ben legata alle sue tradizioni e alla sua storia. Mi è sembrata anche una molto vivibile, dove ci si sposta molto bene con i mezzi (tram, autobus e Uber), e dall’atmosfera calda e rilassata.
Cosa vedere a Lisbona
Giorno #01: Quartiere di Belem
Dal nostro hotel prendiamo un Uber per iniziare dal Quartiere di Belem: il più lontano ma anche quello con i luoghi simbolo di Lisbona. Ci facciamo scendere proprio davanti la Torre di Belem e poi con una piccola passeggiata arriamo fino al Monumento alle Scoperte.


Sono le 9,30am e ancora non c’è tantissima gente, mentre siamo qui però iniziano ad arrivare i primi autobus delle gite organizzate. Appena arriva la massa però noi andiamo in un altro luogo molto conosciuto, la Pasticceria Pastéis de Belém per fare una seconda colazione con i famosissimi pasteis.

Mentre stiamo facendo colazione, prendiamo online i biglietti fast track per il Monastero di San Gironimo (a 50m dalla pasticceria): il biglietto include la visita del chiostro e della chiesa, inutile dire che sono bellissimi e super instagrammabili.



Dall’antico passiamo poi al contemporaneo: attraversando la strada andiamo al Museo Berardo, il principale museo di arte moderna e contemporanea del Portogallo (questo sabato l’ingresso è gratuito). Il museo è all’interno del Centro Culturale di Belem, dove ci sono diversi negozi e ristoranti, infatti quando finiamo la nostra visita pranziamo in uno di questi su una terrazza bellissima. Poi di nuovo prendiamo un Uber per andare in centro.
Ci facciamo portare nella piazza più grande e famosa di Lisbona, la Piazza del Commercio, andiamo nella via principale per vedere qualche negozio e poi a piedi saliamo fino alla Cattedrale (che purtroppo a quest’ora è già chiusa). Davanti c’è comunque la Chiesa di Sant’Antonio da Lisbona, anche questa molto interessante.


Per cena vogliamo andare nel luogo forse più hipster di Lisbona: dalla Piazza del Commercio prendiamo un tram e andiamo fino alla LXFactory. Questo complesso industriale un tempo ospitava delle fabbriche, adesso completamente recuperato ed è diventato un agglomerato di ristoranti e negozi artigianali. Qui bisogna entrare assolutamente nella famosa libreria “Devagar” e camminando bisogna fare attenzione ai vari graffiti che si trovano tra un edificio e l’altro.


Rientriamo poi al nostro b&b in Uber.
Giorno #02: Alfama e Bairro Alto
Oggi è la giornata dei punti paronamici più belli di Lisbona e dei graffiti. Gambe in spalla: iniziamo con il Belvedere di S. Lucia (quello più bello di tutti a mio avviso).

Poco più avanti c’è la Terrazza panoramica di Portas do Sol, poi proseguiamo per il Miradouro da Graça, dove c’è la Chiesa di Nostra Signora delle Grazie e da cui in lontananza si vede il Castello di San Giorgio.





Da questa piazza prendiamo la scalinata di Caracol da Graça (completamente ricoperta di graffiti). Saliamo e scendiamo varie scalinate ricoperte di Azulejos, fino al Murales dedicato al Fado sulla scalinata di Escadinhas de São Cristóvão.


Ormai siamo ai piedi delle colline di Lisbona, arriviamo fino al Convento Do carmo Lisboa e, poco distante, al Largo Rafael Bordalo Pinheiro dove pranziamo.


Dopo pranzo abbiamo l’ultimo “sforzo” della giornata: camminiamo fino al Miradouro S.Pedro de Alcântara, inutile dire che nel frattempo attraversiamo piazze bellissime e vediamo chiese antiche. Da questo immenso belvedere scendiamo con l’Elevador Da Glória (si paga solo in contanti), una specie di tramvia che passa attraverso la GAU – Calçada da Glória Outdoor Art Gallery, una vera e propria galleria di street art a cielo aperto.


Ci sarebbero stati molti altri belvedere, musei e street art da vedere, ma purtroppo la nostra esperienza a Lisbona finisce qui: prendiamo l’ultimo Uber, raccogliamo i nostri bagagli al b&b e ci facciamo portare all’aeroporto.
Dove dormire
Siamo rimasti molto colpiti dal nostro alloggio: Fado Bed & Breakfast – Santos è veramente pulito, personale gentilissimo e in una bella posizione (collegato molto bene al centro storico con bus e tanti localini carini nelle vicinanze). Lo consiglio perché merita, nonostante il suo prezzo abbordabile.