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3 giorni in Cile: cosa vedere a Santiago del Cile e dintorni

  • Dicembre 17, 2017
  • Jennifer Mallegni

Santiago è stata la prima tappa del nostro viaggio di nozze ed è stato il mio primissimo impatto con il Cile e il Sud America. Per gli Europei secondo me questa città non è ben decifrabile: una città colorara, con musica ovunque ma allo stesso tempo moltooo caotica e dal cielo non sempre blu. 

GIORNO #1

Siamo partiti da Bologna con la British Airways alle 7pm e siamo arrivati il giorno dopo alle 8.30am. Al gigantesco e caotico aeroporto di Santiago ci aspettava Fernando (l’autista che ci avrebbe portato all’ostello) che poverino è stato lì per 1h, il tempo che ci ha fatto perdere la coda per l’immigrazione. Un’altra ora per districarsi nel traffico di Santiago e arriviamo all’ostello. Ormai è ora di pranzo, ci facciamo una empanada, cerchiamo un cambio moneta e ci camminiamo verso il Museo di Bellas Artes, luogo d’incontro con il Free Walking Tour “Tour4Tips”

Da dove abbiamo mangiato siamo vicini (casualmente) al Cerro Santa Lucia, vediamo il clou della colline e attraversiamo il suo parco fino ad arrivare al Museo. Sono le 3pm e inizia la passeggiata con Camillo, la nostra guida, che in 3h circa ci fa vedere “gli highlights della città” tra cui il quartiere di Bellas Artes con i suoi graffti, Plaza de Armas con la Cattedrale, il Palazzo della Moneda, il quartiere “Nueva York” (dove sembra di essere nella NYC anni ‘40) e la GAMC.

Museo Bella Artes, Santiago del Cile
Plaza de Armas, Santiago del Cile
Barrio S. Lucia, Santiago del Cile
Barrio Bellavista, Santiago del Cile, Cile
Palazzo della Moneda, Santiago del Cile, Cile

GIORNO #2

Fernando torna a prenderci la mattina dopo per portarci con un’altra coppia alla Cantina Concha y Toro, una delle cantine migliori e più famose del Cile (se non addirittura del mondo). La visita è in inglese e la guida ci fa vedere la tenuta, la cantina e ci fa assaggiare un bianco e un rosso della loro produzione.

Visita Cantina Concha y Toro, Santiago, Cile
Visita Cantina Concha y Toro, Santiago, Cile
Visita Cantina Concha y Toro, Santiago, Cile
Visita Cantina Concha y Toro, Santiago, Cile
Visita Cantina Concha y Toro, Santiago, Cile

Torniamo a Santiago e ci facciamo lasciare al Barrio Bellavista (uno dei quartieri più colorati e più cool a mio avviso) per pranzare a “Galindo”. Questa zona è anche strategica per arrivare al colle di S. Cristobal, la funivia è quasi davanti. Non sapendo lo spagnolo capiamo malamente che per arrivare in cima dobbiamo entrare nello zoo, entriamo e vediamo tutti gli animali e quando dobbiamo rifare una fila enorme per prendere la funivia per andare in cima, ci scocciamo e lasciamo perdere. In teoria si poteva prendere la funivia a valle senza entrare.

Barrio Bellavista, Santiago del Cile
Barrio Bellavista, Santiago del Cile
Lo zoo del parco San Cristobal, Santiago del Cile

Decidiamo di andare al Costanera, il quartiere più moderno. Dalla cima di Cristobal ci sarebbe stata un’altra funivia che ci avrebbe portato direttamente lì ma noi ci andiamo con la metro. Il grattacielo Sky Costanera è il più alto del Sud America, è uno shopping center prima di tutto ma con 20€ a testa si può salire fino in cima: secondo me la vista più bella della città, alla faccia del Cristobal ahahah.

View sulle Ande dallo Sky Costanera, Santiago del Cile
View su Barrio Financiero dallo Sky Costanera, Santiago del Cile

GIORNO #3

L’ultimo giorno facciamo un tour che ci porta fino a Valparaiso ma con qualche fermata nel mezzo: prima ci fanno fare una capatina alla Cantina Indomita a Casablanca, poi ci fermiamo a pranzo a Vina del Mar (città sull’Oceano Pacifico amatissima per le vacanze al mare) nel ristorante chiccosissimo “Castillo del Mar” e poi finalmente arriviamo a Valparaiso.

Cantina Indomita, Vina del Mar, Cile

Abbiamo passato poco tempo a Valparaiso ma abbiamo visto gli elementi principali come La Sebastiana – la casa museo di Neruda – e le parte dei murales più famosi passando da Temple Street – Fisher Walk – Barvestelo Pasaje – Pasaje El Peral – l’ascensore a Iugislavo Walk e poi abbiamo ripreso l’autobus a Plaza Sotomayor.

Temple Walk, Valparaiso, Cile
Vista da Iugoslavo Walk, Valparaiso, Cile
Pla Sotomayor, Valparaiso, Cile

Info logistiche


I transfer da e per l’aeroporto e le escursioni alla Cantina Vina del Mar e a Valparaiso li avevo prenotati dall’Italia mesi prima tramite l’agenzia locale Samba Tour ed è stata un’ottima idea! Paulina fin dalla prima email e fino al giorno della partenza è stata il nostro angelo custode: sempre gentile, professionale, parla un eccellente inglese e ci ha aiutato con diverse cose che non le competevano (per es. l’attivazione della SIM card cilena e di farci da interprete con il proprietario dell’ostello), insomma ci ha seguito passo dopo passo. La consiglio caldamente!

Dove dormire

Abbiamo soggiornato presso l’Ostello Angamos: abbiamo speso pochissimo ma la pulizia non era certo il suo forte. Bisogna però dire che la posizione era ottimale per girare a piedi la città.

Dove mangiare

  • Galindo: nel Barrio Bellavita abbiamo mangiato Lome de pobre (uova fritte su bistecca e patatine fritte) e Casserola (uno stufato con verdure e carne)  
    Lome de pobre, Galindo, Santiago del Cile
    La Casserola di Galindo, Santiago del Cile, Cile
  • Castillo sul Mar: abbiamo scelto il piatto “Two Oceans” per un errore di conversione di valuta. Buonissimo pesce e piatto molto sofisticato…ma abbiamo speso  75€! Mai successo in tutta la nostra vita ahahaha
  • Posto sconosciuto: in una bettolina abbiamo preso una empanada e Pastel de chuclos (una specie di aggromerato di riso).
    Castillo del Mar, Vina del Mar, Cile

Dobbiamo comunque dire: tutto buonissimo!

Note

  • SIM: E’ molto facile procurarsi una scheda cilena per lo smartphone, noi abbiamo chiesto al tour operator Samba Tour che ce l’ha fatta dare dal nostro autista appena atterrati.  Per ricaricare troverete diversi punti e potete decidere voi la cifra che preferite. Il piano tariffario è difficile da capire ma noi l’abbiamo usata più che altro come hotspot per internet. 
  • Sicurezza: i locali ci hanno sconsigliato di girare di sera e ci hanno caldamente invitato a stare attenti con borse e portafogli. Sinceramente, tutto questo pericolo io non l’ho visto. Certo ho attuato le solite regoe del buon senso come in qualsiasi altro posto (non essere appariscenti, zainetti piccoli e davanti e la reflex mai troppo in mostra). Ho frequeantato le zone più turistihe e sinceramente la sera non siamo mai usciti ma questo soprattutto perché eravamo morti di stanchezza!
  • Lingua: gli unici a parlare inglese sono le agenzie/tour operator/guide, il resto zero (anche gli albergatori!)
  • Moneta: ci sono exchange money e ATM ovunque a Santiago! Vi faccio però solo presente che l’euro nel cambio è debolissimo!
  • Costo della vita: non ci crederete ma la vita costa come in Italia e per alcune cose anche di più! Il Cile non è una meta economica per niente!
Jennifer Mallegni

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